Malghe e natura

Relax e divertimento incontaminati

Avasinis è divenuta famosa per i suoi frutti che crescono spontanei sulle montagne sovrastanti l’abitato, tanto da guadagnarsi l’apellativo di “Paese del lampone e del Mirtillo” .
Numerosi sono coloro che giungono anche da lontano per raccogliere i famosi frutti di Avasinis, ricercatissimi per la bontà dovuta alle particolari caratteristiche dei terreni su cui crescono.

Un tempo la raccolta del lampone e del mirtillo era anche una fonte di reddito: a partire dal 1871 e per quasi un secolo il lampone locale ha infatti alimentato un’industria che ha dato fama alla vicina Gemona: la Fabbrica di Sciroppo di Lampone Falomo, il cui prodotto si affermò come uno dei migliori d’Italia. Lo sciroppo si meritò numerose onorificenze in occasione di mostre e rassegne di prodotti agricoli ed ebbe numerosissimi estimatori tra cui il grande poeta Gabriele d’Annunzio. Molteplici sono le opportunità per gli appassionati di escursioni. A piedi, in mountain bike o per il primo tratto di sette km anche in auto, si sale alla Malga Cuar di Avasinis. E la più orientale delle malghe ancora attive nelle Prealpi Carniche.

Durante la salita, attraverso la strada asfaltata e poi sulla pista sterrata, si guadagna la quota di 1200 m da cui si può godere lo splendido panorama caratterizzato dal Lago dei Tre Comuni.

Salendo si passa davanti all’ingresso della Grotta di Eolo, una delle più interessanti d’Italia già esplorata per oltre sei chilometri e ben conosciuta dagli appassionati di speleologia (e dai frequentatori di Internet, dove si può trovare ogni informazione su questa maestosa cavità naturale).
Sullo stesso percorso si incontrano gli stavoli di Novedet e di Pra di Steppa, accattivanti rifugi per un rilassante week-end; a questo punto si può salire passando per il sito della malga Gadoria oppure, con un giro più ampio, per malga Pecolaz quindi alla malga dei Cuvii di proprietà comunale, recentemente ristrutturata. Lungo questi percorsi è possibile assaporare e raccogliere i famosi frutti di questa zona: il lampone ed il mirtillo.

Agli amanti della pesca consigliamo il torrente Leale che ha le sue origini dalle pendici del Monte Cuar o il torrente Melò, che scorre parallelo al precedente nel quale confluisce per poi immettersi insieme nel Tagliamento. Per gli sportivi, all’entrata del paese si trova un centro sportivo polivalente e un campo di calcetto costruito dalla Pro Loco – in fase di ultimazione – destinato ad ospitare anche incontri di alto livello.

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